Essere formiche paseggiando per New York

Della magnificenza della città, delle sue attrattive, del suo lusso sfrenato e delle sue contraddizioni se ne parla in continuazione, si parte quindi aspettandosi dalla città lo skyline imponente dei film americani addolcito dalla Statua della Libertà e si pianifica la sosta hot dog al baracchino di Manhattan. Molti turisti considerano cafone il souvenir per eccellenza della città, la t-shirt che recita I LOVE New York, ma bastano una paio di giorni passati al centro del mondo per capirne il significato.

L’attrazione inizia subito. Dopo un viaggio di 6-9 ore (le offerte voli Roma New York sono numerose e molto convenienti!), l’autobus che dall’aeroporto arriva in centro città sembra quasi fare appositamente il tragitto che permette di vedere la New York dei film polizieschi fatti di campetti di basket e case quasi diroccate, per mostrare in lontananza la famosa vista della città, quella dei grattacieli che si stagliano uno dietro l’altro, che si avvicina lentamente.

In un attimo la tranquillità delle strade semi deserte della periferia diventa un caos di autobus, taxi, macchine e persone che si accalcano in centralissime strade a 4 corsie nella frenesia di quella che si realizza finalmente essere una vera, frenetica, viva e brulicante metropoli.

E si scende un po’ confusi e spaesati, distanti dalla protezione dell’autobus, che lascia i turisti soli nel centro di un mondo gigantesco davanti a un hotel magari a buon prezzo ma che ne dentro ne fuori rispecchia la concezione europea di albergo economico.

Solo dopo essersi ripresi dallo shock dei 26 piani fatti in ascensore per arrivare alla propria stanza, ci si rende conto che sono proprio le proporzioni ad essere diverse. Dai letti king size che se esistessero in Italia occuperebbero interi bilocali, ai dentifrici nei supermercati che sono forniture annuali per famiglie di dentisti, alla numerazione delle stanze dell’hotel, che hanno come prime 2 cifre il numero del piano (incredibilmente sembra che il piano più basso sia il 10°!), fino alla dimensione delle strade, dei passaggi pedonali, di Central Park, dei negozi, dei cartelloni pubblicitari, delle porzioni di cibo, e delle distanze da percorrere per visitare la città.

Ma è alzando gli occhi al cielo che ci si sente formichine.

Probabilmente essendo l’area edificabile quella che è, lo Zio Sam ha pensato che espandersi in altezza fosse l’unica soluzione per far stare tanta gente in poco spazio. Un’altra contraddizione della grande mela rispetto ai paesini del resto degli Stati Uniti. Cercando di guardare il cielo a Manhattan ci si rende conto di quello che si ha intorno e si realizza che i grattacieli di New York non sono solo l’Empire State Building e (le ex purtroppo) le Torri Gemelle che hanno lasciato il posto a Ground Zero. New York è fatta di palazzi dai 30 piani in su, e guardandoli dal basso all’alto ci si rende conto dell’imponenza della città, che fa sentire davvero piccoli e fa anche un po’ paura. E’ New York che domina, è la città che accoglie e si mostra ai turisti, è l’uomo ad averla fatta ed è lui che in quel preciso momento è troppo piccolo.

Guardando dall’altra parte della strada si vede poi il baracchino, quello degli hot dog. Non si può resistere all’idea di pranzare come fanno i veri newyorkesi.. E non appena lo si ha in mano, ci si rende conto di quanto i film non dicano la verità, di quanto niente sia come lo si immaginava, di quanto New York sia una contraddizione continua. Perchè quell’hot dog è davvero troppo piccolo.

 

New York New York!

In questi tempi di crisi del dollaro, il turismo diretto a New York e nelle altre località degli Stati Uniti ha avuto una crescita esponenziale, in particolare dallItalia e dall’Europa dove si sono verificate le condizioni ottimali e vantaggiose per il cambio Euro-dollaro.

Ma l’America è diventata più vicina non solo a causa della debolezza del dollaro, ma anche e soprattutto per merito delle compagnie aeree e delle agenzie di viaggio che sono in grado di offrire voli per New York e per tante altre destinazioni negli Stati Uniti a prezzi superscontati, e alla portata di tutti.

Bastano infatti davvero poche centinaia di Euro (soprattutto in bassa stagione) per volare negli Stati Uniti dai principai aeroporti italiani (Roma e Milano), e con altrattanti pochi euro si può trovare una sistemazioni in albergo comoda, accogliente e non lontano dal centro.
Cosa aspetti allora scopri subito tuutti i segreti della grande mela e delle altre grandi metropoli degli Stati Uniti!